PROVE DI FUGA JUVE. ROMA, BRIVIDO A BERGAMO. MILAN-INTER DERBY DAI MILLE SPUNTI

Passata la sosta per l’impegno delle Nazionali, torna il campionato di serie A con la tredicesima giornata all’insegna dell’assalto al primato della Juventus, che giocherà un turno  sulla carta favorevole.

Il turno si apirirà con l’anticipo del sabato alle 15 tra Chievo e Cagliari. I sardi cercano una vittoria per invertire una doppia tendenza: quella dello scarso rendimento in trasferta di quest’anno (vittoria a San Siro a parte) e quella casella con lo “0” ad indicare le vittorie a Verona nelle precedenti sfide in serie A.

Nel lunch match di domenica la Sampdoria ospita il Sassuolo contro il quale non ha ancora vinto a Marassi. Nei tre precedenti, due vittorie emiliane e un pareggio. Di Francesco, ancora orfano di Berardi, proverà a confermare questo trend, per invertire quello non proprio positivo di questo campionato.

Tutto da seguire il match Atalanta-Roma: Gasperini ospita Spalletti da quarta forza del campionato. I nerazzurri sono reduci da 4 vittorie consecutive e 6 nelle ultime 7 giornate. La Roma deve vincere per non aumentare il distacco dalla Juventus e dovrà invertire la rotta rispetto allo scialbo 0-0 di Empoli. L’obiettivo è il titolo e le parole del portiere polacco Szczesny, riportato dal blog sulle scommesse http://extra.bet365.it/news/it/Calcio/Serie-A/roma-szczesny-puntiamo-allo-scudetto vanno in quella direzione. Nei precedenti tra le due squadre a Bergamo c’è perfetto equilibrio: 18 vittorie ciascuno e 19 pareggi.

La Juventus ospita il Pescara per provare ad allungare il passo. Sarà turn over per Allegri in vista della sfida contro il Siviglia e per questo Oddo proverà ad approfittarne. Sono 6 i precedenti tra le due squadre in serie A con gli abruzzesi che sono riusciti solo una volta a portare a casa un pareggio nel 1989.

Il Napoli fa visita alla nuova Udinese di Del Neri. I bianconeri dopo il cambio alla guida tecnica si stanno esprimendo su ottimi livelli, ma il Napoli non può perdere ulteriore terreno. I partenopei adesso sono quinti e solo una vittoria potrà rilanciare le loro speranze in ottica campionato. Il Napoli però non vince a Udine dal 2007 e nei 34 precedenti al Friuli ha vinto solo per 4 volte. Lo scorso anno fu 3-1 per i bianconeri con la ormai celebre espulsione di Higuain.

Domenica sera si giocherà il derby Milan-Inter, con la curiosità di vedere all’opera il nuovo assetto di Pioli. Il Milan cerca una vittoria per confermare le sue velleità di alta classifica in campionato mentre l’Inter vuole scalare una classifica che si è fatta difficile. Sostanziale equilibrio nei precedenti con 35 vittorie rossonere, 33 nerazzurre e 25 pareggi; lo scorso anno fu 3-0 per il Milan con Icardi che mandò sul palo un rigore.

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La Lazio segue il Milan al quarto posto e la partita casalinga contro il Genoa potrebbe essere la giusta occasione per provare ad avvicinare o agganciare i rossoneri in zona Champions. C’è però da battere un Genoa un po’ a corrente alternata quest’anno. Lo scorso anno i biancocelesti si imposero per 2-0 e in generale nei precedenti incontri, 23 vittorie laziali contro le 10 genoane. Genoa che ha vinto a Roma per quattro anni consecutivi dal 2011 al 2015.

A Empoli derby toscano tra padroni di casa e una Fiorentina che vuole tornare nelle zone alte della classifica. Gli azzurri sono reduci dalla roboante vittoria di Pescara e cercano il bis contro i viola, che hanno già sconfitto lo scorso anno per 2-0.

Chiudono il quadro della giornata Bologna-Palermo e Crotone-Torino, due sfide che interessano soprattutto la zona salvezza dato che rosanero e calabresi devono assolutamente recuperare terreno in classifica.

Squadre di calcio e sponsorizzazione, dettagli e novità

Quando si parla di calcio, oggi, è inevitabile legare entrare in un discorso di sponsorship: oggi la maggior parte delle maglie delle squadre di calcio italiane ed internazionali mettono in bella vista il nome dell’azienda sponsor principali, e in alcuni casi anche più di uno.

Si va dal marchio di aziende di pneumatici, come Pirelli per l’Inter, fino ad aziende automobilistiche come Fiat per la Juventus, senza dimenticare anche compagnie aeree come la Fly Emirates che capeggia sulle maglie di Milan, PSG, Arsenal e Real Madrid, oppure i broker forex come Plus500 e FxPro, rispettivamente sponsor principali dell’Atletico Madrid e del Fulham FC, oppure 24Option sponsor secondario della Juventus.

Una cosa che non tutti sanno è che non è sempre stato così, ed anzi per diverso tempo è stato vietato sponsorizzare le maglie di calcio (in Italia praticamente c’è stato questo divieto fino all’inizio degli anni ’80, in altri paesi decadde prima).

La prima società di calcio italiana a mostrare una sponsorizzazione fu il Lanerossi Vicenza, che nel 1953 sfoggiò una “R” sulla divisa, simbolo del lanificio Lanerossi. All’inizio degli anni ’70 arrivo l’ok della FIGC alle sponsorizzazioni personali dei calciatori, mentre sul finire di quel decennio iniziarono a capeggiare gli sponsor tecnici delle squadre di calcio, ovvero le aziende che realizzavano le magliette.

Nel 1978 arriva il primo sponsor commerciale, precisamente sui calzoncini dell’Udinese: fu l’azienda Sanson. Questa idea non piacque alla FIGC che multo la squadra di 10 milioni di lire e la costrinse ad eliminare lo sponsor. L’anno successivo arrivò il primo sponsor sulle maglie, era il Perugia.

Il processo divenne inarrestabile e nel 1981 la FIGC fu costretta ad ammettere le sponsorizzazioni sulle maglie delle squadre di calcio. Dalla stagione 1982 – 83, ben 28 delle 36 squadre di serie A e B si presentarono, ai nastri di partenza, con le maglie “sporcate” da uno sponsor.

Dal 2004 – 2005 diventa possibile, per le squadre, esporre sulle proprie magliette anche un secondo sponsor, minore, in maniera tale che ancora più spazio divenne occupato dagli sponsor.

Nel corso degli anni sono arrivate diverse novità, come le sponsorizzazioni sui pantaloncini, sul retro della maglia (nella parte bassa, perché in quella alta c’è il nome solitamente) e, dal 2014 – 2015, è ammesso anche un terzo sponsor diverso sulle casacche delle squadre di serie A e B.

Piano piano anche le maglie delle nazionali di calcio sono diventate sponsorizzate, anche se solo con il loghetto dello sponsor tecnico, e oggi anche gli arbitri indossano delle divise con tanto di sponsor sopra.

Ad oggi è davvero raro trovare una maglia di calcio senza sponsor, tanto che anche una delle ultime squadre rimaste, il Barcellona, ha ceduto alle lusinghe del denaro.

Se guardiamo alla classifica delle squadre che incassano di più dagli sponsor (pagina in lingua inglese) troviamo in testa il Manchester United, che ha firmato un contratto di 7 anni con Chevrolet, dai quali incasserà 559 milioni di dollari, il Chelsea, che incassa 57 milioni l’anno dalla giapponese Yokohama e Real Madrid.

Insomma, da aziende che lavorano nel forex a siti web di vario genere, senza dimenticare ovviamente le aziende “classiche” come le compagnie aeree, le auto e produttori videogiochi, oggi è davvero difficile immaginare una casacca di calcio senza sponsor, sembra quasi un po’ più povera e meno bella. Speriamo solo che questa storia non prenda troppo la mano: siamo già finiti a chiamare la Coppa Italia con il nome di Tim Cup, non abbiamo proprio bisogno di tifare per la Jeep Juventus o per la Pirelli Inter.

Il calcio è uno sport corrotto?

Il calcio è uno sport corrotto? Se si, quanto? C’è da dire, per tutti i conoscitori della “materia”, che spesso corruzione e calcio sono andati di pari passo, a braccetto quasi.

Il 22 giugno 1986, ad esempio, Diego Maradona è diventato una leggenda con quel fantastico gol in fuga da mezzo campo, ha dribblato almeno sei difensori inglesi e ha segnato quello che divenne noto come il “Gol del secolo”: si tratta del più grande successo individuale nella storia del calcio.

Ma Maradona ha segnato due gol in quella partita, e il primo è stato epocale per un altro motivo: era un fallo completo: su un lancio da parte di un compagno, Maradona ha stoppato la palla con la mano, eppure l’arbitro tunisino non ha fischiare. Da allora Maradona divenne noto come la “Mano di Dio”.

Voliamo ora in Italia, nel 1998. Partita Juve – Inter, su Ronaldo un fallo dell’allora juventus Mark Iuliano ferma la corsa del brasiliano e sulla ripartenza successiva i bianconeri imbeccano il gol della vittoria. Piogge di critiche a non finisce, per un campionato che l’Inter stava vincendo ma che poi perse anche a causa di questa disfatta

Prendiamo invece la Coppa del Mondo 2002. Sulla carta, quel campionato mondiale è stato rivoluzionario perché è stato il primo tenutosi in Asia. Eppure il torneo fa registrare una serie di particolari scioccanti, in maniera particolare la Corea del Sud che sconfigge il Portogallo, l’Italia e la Spagna per raggiungere le semifinali.

L’immagine più iconica del calcio coreano di quel mondiale è come Ahn Jung-Hwang ha saltato Paolo Maldini e ha segnato il gol della vittoria, battendo Gianluigi Buffon a pochi minuti dalla fine del secondo supplementare. Il gol è stato onesto, tutto il resto che si è visto nel match meno: in quella partita la Corea aveva essenzialmente “licenza di uccidere”, tra gomiti volanti e comportamenti che sarebbero stati considerati scorretti su altri campi.

La farsa coreana del 2002 non finì con l’Italia, perché nella gara successiva, nei quarti di finale, l’arbitro egiziano Gamal Ghandour ha annullato due gol validi della Spagna contro la Corea. La BBC più tardi dichiarerà come i media spagnoli pensavano che l’arbitro avesse ricevuto una macchina Hyundai dall’allora vicepresidente FIFA, il coreano Chung Mong-Joon.

Prendiamo poi lo scandalo di calciopoli, quello che portò la Juventus dei freschi campioni del mondo di Germania 2006, Buffon e Del Piero, a giocare in serie B la stagione successiva. Si, perché la Juve, campione in carica, venne punita per lo scandalo che si sollevò quell’estate, le venne tolto lo scudetto e venne relegata nella serie cadetta, con dei punti di penalità.

Insomma, il calcio non è proprio lo sport più pulito del mondo, ma d’altronde quando ci sono così tanti interessi economici in gioco, è facile cadere preda della corruzione.

L’immagine più iconica del calcio coreano di quel mondiale è come Ahn Jung-Hwang ha saltato Paolo Maldini e ha segnato il gol della vittoria, battendo Gianluigi Buffon a pochi minuti dalla fine del secondo supplementare. Il gol è stato onesto, tutto il resto che si è visto nel match meno: in quella partita la Corea aveva essenzialmente “licenza di uccidere”, tra gomiti volanti e comportamenti che sarebbero stati considerati scorretti su altri campi.

La farsa coreana del 2002 non finì con l’Italia, perché nella gara successiva, nei quarti di finale, l’arbitro egiziano Gamal Ghandour ha annullato due gol validi della Spagna contro la Corea. La BBC più tardi dichiarerà come i media spagnoli pensavano che l’arbitro avesse ricevuto una macchina Hyundai dall’allora vicepresidente FIFA, il coreano Chung Mong-Joon.

Prendiamo poi lo scandalo di calciopoli, quello che portò la Juventus dei freschi campioni del mondo di Germania 2006, Buffon e Del Piero, a giocare in serie B la stagione successiva. Si, perché la Juve, campione in carica, venne punita per lo scandalo che si sollevò quell’estate, le venne tolto lo scudetto e venne relegata nella serie cadetta, con dei punti di penalità.

Insomma, il calcio non è proprio lo sport più pulito del mondo, ma d’altronde quando ci sono così tanti interessi economici in gioco, è facile cadere preda della corruzione.

Eppure è un peccato, perché per noi italiani il calcio è davvero “sacro”.

Big Star in Premier League

Questa immagine ha certificato, in questa estate torrida di notizia, il trasloco nazionale imminente di Mourinho al club di Manchester sponda United.

Il manager è stato ingaggiato, dal club inglese al posto dell’olandese Van Gaal che ha portato per miracolo in Europa League la squadra dopo un campionato giocato a bassissimi livelli, anche se i giocatori avevano un profilo internazionale.

Con l’arrivo di Mou la squadra si è rafforzata tantissimo, oltre ad acquisti di lusso come Ibrahimovich è riuscito a strappare alla Juventus pagandolo fior fior di sterline, Paul Pogba. Con questa mossa non solo dichiara apertamente di essere nella Top 3 per vincere la coppa europea ma è in corsa per vincere sia il campionato inglese che la comunity shield ( come la coppia Italia per noi).

Questa stagione di Premiere League infatti, si annuncia come la più spettacolare di tutti i tempi: oltre ad avere Ibra, Pogba e Mou nel Manchester City vi è Pep Guardiola con un attacco stellare. Al Chelsea è andato il nostro Antonio Conte che dopo l’esperienza con la Nazionale Italiana ha deciso di tornare sul campo e viverlo giorno per giorno.

Senza contare quelli già presenti, uno su tutti, il campione in carica Claudio Ranieri con il suo Leister che è riuscito nella incredibile impresa di tenere sia Vardy che Mahrez, rifiutando proposte dagli altri club in Premier.

Poi ci sono sempre le squadra considerate mine vaganti, Tottenham, Arsenal con l’intramontabile Wenger e la schiera di giovani.

Sembrerebbe il solito ricco campionato inglese.

Calcioscommesse: un affare mondiale

Per tutta l’estate siamo rimasti incollati davanti alla televisione inseguendo i programmi di notizie sportive, per vedere se i nostri idoli calcistici avrebbero deciso di continuare con la casacca della squadra che tifiamo oppure di abbandonarla, per andare a cercare fortuna altrove. Alla mattina davanti a un bel caffè con vista mare prima parlando con il barista e poi continuando a leggere il giornale, belli comodi, sulla spiaggia.

Ma anche in un estate torrida non solo da un punto di vista climatico, visto i fortissimi botti  nel calcio mercato che Napoli, Juventus, Inter e Milano con il passaggio ai cinesi, ci hanno regalato le nostre squadre di Serie A, in ogni giornale quotidiano vi è sempre stato un piccolo ritaglio che spiegava e parlava della evoluzione del calcioscommesse.

Solo in Italia oppure no?

La maggior parte degli italiani ( e non solo ) pensa che sia una questione tutta italiana; ” vi è la mafia“, la prima cosa che si sente dire da uno straniero, oppure ” lo fanno tutti” ribatte il classico italiano sportivo da poltrona. In realtà è una prassi, purtroppo, molto diffusa quella di combinare le partite e falsare pronostici calcio, in modo da poter ricavare grosse somme di denaro dalle scommesse effettuate in giro per il mondo.

Si perchè anche le grandi competizioni a livello internazionale risentono di questo losco giro di affari. Una prova di questo è la recente registrazione che ha effettuato Nelson Bonilla, capitano della Selecta ovvero la squadra El Salvador, dove un certo uomo di affari honduregno Ricardo Padilla, offriva notevoli somme di denaro per combinare la partita con il Canada. Essendo una squadra notevolmente inferiore, Padilla, si preoccupava di quanto i giocatori stessero in campo ” ..Vogliamo dissociarci da qualsiasi cattiva impressione..”.

Non è un caso isolato.

Nel 2012 proprio per questo motivo, furono squalificati a vita ben 14 nazionali salvadoregni per aggiustamenti fatti a tavolino dei risultati.

Le cifre offerte da Ricardo Padilla, si aggirano intorno ai 50.000 dollari a giocatore con opzioni in caso di vittoria, minuti giocati appunto, oppure di sconfitta minima. Questa situazione è dovuta anche ai casi estremi che porta una divisione netta sociale nei Paesi del sud America. Come abbiamo visto nei Giochi di Rio 2016, vi era uno spaccato incredibile tra la parte dove vi erano i turisti e il cuore dei giochi, con ristoranti, servizi aperti e tutto quello che sembrerebbe dare il senso di una città in salute mentre appena poco più in la, nell’entroterra, vi era fame povertà a livelli spesso non umani. Ovviamente con pochi soldi è facile per chi, vuole avviare giri loschi, portarsi a casa una fetta di mercato e ricavarci centinaia di migliaia di euro ma poi quella resta a chi soffre tutti i giorni è davvero poco.

In ogni caso per uno che rinuncia a una combina ve ne sono molti altri che accettano illudendo spettatori e non solo di giocare in modo pulito. Incredibile a pensare i soldi che percepiscono, letteralmente giocando a calcio.

 

 

Analizzare i dati delle partite

Al giorno d’oggi è davvero facile avere delle indicazioni su cosa scommettere. Una volta invece si doveva andare presso un centro scommesse, dove si prendevano tutte le informazioni che vi erano appoggiate sopra i vari banchetti ed alzando la testa si incrociavano i dati proiettati sulle varie televisioni.

Dove si possono trovare queste informazioni?

Ci sono diversi siti dove trovare consigli scommesse. Oltre ai vari siti di Betting, come Bet365, Lottomatica, Sisal e così via, vi sono pagine su Facebook specializzate a dar pronostici oltre a vari gruppi di discussione che parlano e creano i famosi ” sistemoni” dove ,devo ammettere a volte riescono a prenderci, vincendo delle discrete somme di denaro.

Di certo è chiaro che nei tempi passati per fare una scommesse e reperire più informazioni possibili bisognava usare un quantitativo di sistemi che oggi sarebbe ridicolo, visto che con un computer e una banale connessione a internet è possibile trovare report dettagliati e completi con dati aggiornati ogni minuto.

Ma sono informazioni affidabili?

Bisogna saper scegliere. Non esiste mai un bianco e un nero ma il grigio è sempre presente. Come ho scritto a volte riescono a indovinarci ma non essendo una scienza esatta, è sempre un calcolo di probabilità e statistiche: sicuramente chi effettua uno studio approfondito del contesto, alla lunga avrà risultati migliori e riuscirà a monetizzare più facilmente.  Al contrario chi invece effettua un’analisi superficiale è facile che vada più a fortuna che con un metodo preciso. Credo che bisogna saper scegliere e interrogarsi sempre sulle varie fonti che si utilizzano.

Se volessi fare io un analisi ?

Ci sono diversi siti che ti possono dare dei consigli utili, sicuramente iniziare a confrontare diversi fonti è buona norma, perchè non esiste un sagro graal dei numeri. Nel NBA viene tracciato tutto, dai dati più banali come i tiri liberi sbagliati e segnati, a quanti passaggi vengono completati in base al minutaggio di gioco. Questi dati sono molto più sensati, in quanto ad esempio senza il dato dei minuti che passa sul parquet, la media dei passaggi viene calcolato sulla intera partita e non solo su quanto effettivamente gioca.

Di sicuro non è una cosa semplice e immediata: se si vuole fare un lavoro serio che porti qualche profitto a lungo termine, bisogna prima di tutto trovare delle fonti rispettabili, dove poter confrontare e capire i numeri. A quel punto dipende molto dal budget che si vuole impiegare, ovviamente diviso per tipologia di scommessa.

Il consiglio è sempre quello di cercare il più possibile, magari affiancarsi a qualcuno del settore e piano piano capire come questi lavorano cosi da poter sfruttare le loro fonti e iniziare a fare qualche test in totale autonomia.

 

Calcioscomesse in crescita: capiamo il perchè

Il calcioscommesse ancora oggi è una delle questione irrisolte per quanto riguarda i vari campionati del nostro paese: dalla Serie A fino alla Lega Pro. Un mercato nero fatto di loschi individui che riescono a insediarsi non solo nelle teste di alcuni giocatori, facilmente corruttibili ma sempre più spesso direttamente dentro, i palazzi del potere del gioco.

Come spesso accade è tutta una questione di soldi. Si perchè il betting è un mercato fatto da miliardi di euro, dove diversi giocatori seriale scommettono su siti scommesse online cifre da capogiro. Non per nulla il mercato è pieno di aziende italiane ma soprattutto straniere che permettono con estrema facilità di fare puntate. Non solo per la partite vincente, ma è possibile scommettere anche sui più piccoli dettagli: il possesso palla, espulsioni oppure risultati parziali al primo tempo, piuttosto che quanti goal verranno segnati e cosi via.
E’ chiaro che tutti hanno negli occhi lo scandalo Juventus, che oltre a far retrocedere la squadra di bianconera di Torino in serie B, ha portato all’arresto i suoi dirigenti: Bettega, Giraudo e Moggi. Proprio quest’ultimo è tutt’oggi per alcuni un genio del mercato per altri è la principale causa di tutti i mali.

Per far capire a chi legge il volume di affari dietro a questo mercato, stiamo parlando di circa 5,5 miliardi di euro di cui il 50% è dovuto alle scommesse online.  Inoltre questi dati sono solo parziali, perchè con l’arrivo sul mercato di Bet365 il mercato è in continua crescita.

Ovviamente come punta di diamante vi è il calcio come sport di punta, seguito dal Tennis e dal Basket che però sono ancora molto lontani come volume di affari dello sport principe italiano.

La diffusione degli smartphone ha sicuramente facilitato questo settore, in quanto prima era obbligatorio recarsi fisicamente presso i vari punti di raccolta per scommettere, poi si è spostato sui siti web (ad esempio Lottomatica), e infine proprio grazie ai vari telefonini hanno costruito app dedicate. La stessa Sky ha preso la sponsorizzazione di una società di gambling difatti prima di ogni partita, si collegano con lo studio per sapere le quote delle varie partite.

Come prevedibile questi nuovi strumenti, disponibili in qualsiasi ora della giornata hanno reso più facile qualsiasi tipo di scommessa. Prima bisognava andare fisicamente al centro scommesse, prendere la schedina cartacea, studiarsi il sistema giocarlo, ricordandosi se necessitava di un’analisi approfondita, gli orari di apertura e chiusura. Ora invece basta semplicemente accedere alla app sul proprio cellulare, eseguire il login , scegliere l’evento e scommettere senza problemi. I soldi possono essere prelevati o dal conto gioco oppure direttamente con Paypal, senza problemi di avere disponibilità liquida di contanti.

Tornare a correre dopo una distorsione alla caviglia

Una semplice distorsione non fermerà la tua voglia di sport: ecco come recuperare dopo una distorsione

 

Gli amanti dello sport, qualunque esso sia, sanno molto bene che l’infortunio è sempre dietro l’angolo, pronto a rovinare la classica routine di allenamenti e a mettere a dura prova fisico e mente. Per chi è abitato a fare sport (seriamente e costantemente), un semplice infortunio potrebbe tradursi in un vero e proprio dramma: “quando potrò tornare a correre?”; “quando potrò riprendere gli allenamenti e cercare di superare i miei limiti?”; queste sono le domande che come macigni si posano sui pensieri dello sportivo a seguito di un forzato stop dovuto ad un infortunio. E, qual è il pericolo, sempre pronto a colpire dall’ombra, più diffuso per gli amanti dell’attività fisica, agonistica e non?

È la distorsione tibio-tarsica (comunemente etichettata come distorsione alla caviglia) l’infortunio più frequente per chi è solito praticare sport. Basta poggiare male il piede durante una corsa campestre su terreno sconnesso, ovvero su di un sasso durante una sessione di trekking ad alta quota o ancora semplicemente far leva in modo errato sulla caviglia durante un qualsiasi movimento ed ecco che il dolore si presenta puntuale come un orologio svizzero. Gonfiore e impotenza funzionale si prestano, poi, gentilmente, ad accompagnare il dolore, che nella maggior parte dei casi fa davvero vedere le stelle.

 

Cosa fare a seguito di una distorsione tibio-tarsica?

Appena si verifica tale evento traumatico è necessario intervenire tempestivamente con del ghiaccio, da applicare per più di 30 minuti, al fine di contrastare sia il dolore, sia il gonfiore. Poi, fasciare in modo accurato la caviglia e mantenere la gamba in sospensione. Sarà lo specialista ad illustrare il quadro clinico completo e preciso a seguito di una necessaria radiografia (utile per vedere se ci sono eventuali fratture) e una ecografia (solo in questo modo è possibile vedere se ci sono lesioni ai legamenti).

Seguirà la terapia. Si, ma quale?

Diverse sono le modalità per fronteggiare un problema del genere, che per quanto piccolo possa sembrare, mai deve essere sottovalutato, al fine di evitare spiacevoli sorprese a lungo termine, che potrebbero minacciare seriamente la possibilità di tornare a praticare sport con efficienza fisica pari al 100%

Tra le terapie più indicate vi è la tecarterapia, utilissima per riossigenare l’articolazione e cicatrizzare in breve tempo le lesioni; anche la laserterapia e il l’esercizio di rinforzo in acqua sono utilissimi per recuperare al più presto.

Ma, la cosa più importante, o meglio lo strumento di fondamentale importanza per recuperare quanto prima, evitando sforzi che potrebbero danneggiare nuovamente l’articolazione, è la cyclette. Proprio così: gli amanti della corsa, prima di tornare a sudare percorrendo chilometri e chilometri, al fine di migliorare tempi e resistenza, dovranno sottoporsi a lunghe sessioni di allenamento con la cyclette. Inoltre, è possibile tornare in forma rapidamente: l’allenamento con la cyclette per dimagrire è consigliato per ritrovare la giusta forma fisica e riprendere i propri allenamenti, per qualsiasi sport, quanto prima e più forti che mai.

Mai tornare a correre, sforzando la caviglia che ancora non ha recuperato in toto le sue funzionalità: una comune distorsione tibio-tarsica potrebbe trasformarsi in un infortunio molto più serio e difficilmente recuperabile.

La cyclette non è solo uno strumento per allenarsi, ma rappresenta un valido aiuto per recuperare a seguito di un infortunio come quello appena analizzato.

Movimenti di Mercato

Sicuramente questa sessione scatenata con la sede principe del calciomercato a Milano, lo ricorderemo per molte cose, di certo non verrà dimenticato per i pochi colpi che sono stati fatti sia dalle solite grandi società ma anche per quelle che solitamente lottano a metà classifica.

Si è partiti subito forte con l’arrivo sulla sponda interista di Banega, fortissimo centrocampista avanzato che darà sostanza e geometrie al gioco del nuovo allenatore De Boer. In casa inter da segnalare oltre all’arrivo dalla Lazio di Candreva anche i due colpi di mercato: Gabigol e Joao Mario. Un doppio colpo che cancella le perplessità della tifoseria visto anche i pochi risultati delle prime due giornate di campionato.

Il Milan si aggiudica il talento del Pescara Lapadula e pochi altri, mercato non esattamente da primatista, cosa che purtroppo avviene da diverso tempo in casa rossonera.

Il Napoli è riuscito a rafforzarsi in modo serio, pur perdendo il suo centroavanti di peso, ne ha preso un altro di Milik, oltre tutti gli altri rinforzi nei reparti dove aveva carenza.

Juventus regina del mercato: è riuscita in modo sorprendente a sbaragliare la concorrenza aggiudicandosi il campione argentino Higuain proprio dal napoli per oltre 100 Milioni. Soldi che ha recuperato con la cessione di Pogba al Manchester United.

E’ di queste ore l’arrivo al Torino del giocatore ex Manchester City nonché capitano della nazionale Inglese Joe Heart. Un giocatore fantastico che a sorpresa è stato scaricato da Pep Guardiola neo allenatore della squadra inglese, infatti ora si è accasato ufficialmente nella squadra granata del toro.

La Roma oltre a vendere qualche pedina preziosa sempre alla juventus, Vedi Pijanic comunque rimane competitiva, forse da migliorare nel gioco e superare lo shock della eliminazione dalla champions league per mano del Porto, squadra portoghese che è stata allenata dal Mourinho.

Il Sassuolo è riuscito a tenersi stretto Berardi, punta di diamante in tutti i sensi, visto che lo stesso giocatore ha fatto pressioni per restare ed infatti sta ripagando la fiducia del club continuando a segnare a ripetizione, raggiungendo già ad inizio stagione il traguardo dell’accesso dopo i preliminari alla Europa che conta: ovvero Europa League.

 

Champions ed Europa League: colpaccio sky?

Una incredibile scelta di marketing errata. Oppure no? Trovo davvero singolare come Mediaset abbia voluto pubblicizzare il fatto che ancora detiene l’esclusiva sulle partite di Champions League. In pratica prima ancora che la Roma passasse il turno preliminare, già dava come scontato la visione su suoi canali delle partite della squadra romana.

A loro favore, giocava il fatto che la squadra della capitale romana, giocasse con un club molto abbordabile infatti anche le quote delle scommesse era molto basse e davano la vittoria italiana sulla squadra portoghese presso che certa.

Come spesso accade però, la Roma perde, e perde anche malamente creando un danno di immagine per tutto il movimento calcio italiano. Infatti magicamente la pubblicità dove ritraeva l’ex calciatore tesserato giallo rosso, Balzaretti è magicamente sparita da qualsiasi rete ed ora sembra sparita la competizione per i canali di Silvio Berlusconi? E adesso? Adesso Sky si ritrova con, forse, il pacchetto più interessante di italiane in lotta per il trofeo Europa League. Già perché a differenza delle annate precedenti , in questa trilogia si sono “ spartiti” i compiti. Da una parte per chi ha vuol fare l’abbonamento al digitale terrestre ha solo la Champions mentre dall’altra con il satellitare made by Sky, si ha Europa League. Per la storia delle competizioni e per la qualità dei partecipanti è sempre più affascinante la Champions vedi Barcellona , Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco però nell’altro torneo vi sono tutte le italiane, soprattutto un paio: Sassuolo neo entrata e quindi sostenuta non solo dalla città stessa ma un po’ da tutta Italia e a questo punto Roma. Oltre che tutte le altre partecipanti, una su tutte Manchester United. Perché anche lo United dovrà fare la coppa “ minore” in quanto lo scorso campionato si è piazzata molto indietro rispetto le altre rivali della premier league.

A questo punto rimane poco da fare, anche perché l’abbonamento a premium ha dei prezzi davvero troppo alti, la qualità che offre come servizio non è fatta ad hoc come Sky ma neanche pessima come la Rai e quindi non essendo competitiva, con una squadra italiana in meno che vi partecipa,  si stanno affossando da soli. Oltretutto i diritti non sono costati proprio poco, quindi il rischio è quello di vedere Sky seppur senza la coppa principale, vincere comunque spendendo oltretutto di meno in diritti televisivi.

Personalmente trovo assurdo che ancora oggi vi sia questo spartivento di canali, da una parte il digitale ( tecnologia morta ripresa in vità solo per mediaset) e dall’altra Sky che ancora oggi, seppur di qualità superiore comunque con mille pecche: lentezza mostruosa del decoder, appena vi è una folata di vento crolla il segnale e spesso tanti canali poca qualità, con repliche noiosissime di programmi già visti e rivisti.