Per tutta l’estate siamo rimasti incollati davanti alla televisione inseguendo i programmi di notizie sportive, per vedere se i nostri idoli calcistici avrebbero deciso di continuare con la casacca della squadra che tifiamo oppure di abbandonarla, per andare a cercare fortuna altrove. Alla mattina davanti a un bel caffè con vista mare prima parlando con il barista e poi continuando a leggere il giornale, belli comodi, sulla spiaggia.

Ma anche in un estate torrida non solo da un punto di vista climatico, visto i fortissimi botti  nel calcio mercato che Napoli, Juventus, Inter e Milano con il passaggio ai cinesi, ci hanno regalato le nostre squadre di Serie A, in ogni giornale quotidiano vi è sempre stato un piccolo ritaglio che spiegava e parlava della evoluzione del calcioscommesse.

Solo in Italia oppure no?

La maggior parte degli italiani ( e non solo ) pensa che sia una questione tutta italiana; ” vi è la mafia“, la prima cosa che si sente dire da uno straniero, oppure ” lo fanno tutti” ribatte il classico italiano sportivo da poltrona. In realtà è una prassi, purtroppo, molto diffusa quella di combinare le partite e falsare pronostici calcio, in modo da poter ricavare grosse somme di denaro dalle scommesse effettuate in giro per il mondo.

Si perchè anche le grandi competizioni a livello internazionale risentono di questo losco giro di affari. Una prova di questo è la recente registrazione che ha effettuato Nelson Bonilla, capitano della Selecta ovvero la squadra El Salvador, dove un certo uomo di affari honduregno Ricardo Padilla, offriva notevoli somme di denaro per combinare la partita con il Canada. Essendo una squadra notevolmente inferiore, Padilla, si preoccupava di quanto i giocatori stessero in campo ” ..Vogliamo dissociarci da qualsiasi cattiva impressione..”.

Non è un caso isolato.

Nel 2012 proprio per questo motivo, furono squalificati a vita ben 14 nazionali salvadoregni per aggiustamenti fatti a tavolino dei risultati.

Le cifre offerte da Ricardo Padilla, si aggirano intorno ai 50.000 dollari a giocatore con opzioni in caso di vittoria, minuti giocati appunto, oppure di sconfitta minima. Questa situazione è dovuta anche ai casi estremi che porta una divisione netta sociale nei Paesi del sud America. Come abbiamo visto nei Giochi di Rio 2016, vi era uno spaccato incredibile tra la parte dove vi erano i turisti e il cuore dei giochi, con ristoranti, servizi aperti e tutto quello che sembrerebbe dare il senso di una città in salute mentre appena poco più in la, nell’entroterra, vi era fame povertà a livelli spesso non umani. Ovviamente con pochi soldi è facile per chi, vuole avviare giri loschi, portarsi a casa una fetta di mercato e ricavarci centinaia di migliaia di euro ma poi quella resta a chi soffre tutti i giorni è davvero poco.

In ogni caso per uno che rinuncia a una combina ve ne sono molti altri che accettano illudendo spettatori e non solo di giocare in modo pulito. Incredibile a pensare i soldi che percepiscono, letteralmente giocando a calcio.

 

 

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