Una semplice distorsione non fermerà la tua voglia di sport: ecco come recuperare dopo una distorsione

 

Gli amanti dello sport, qualunque esso sia, sanno molto bene che l’infortunio è sempre dietro l’angolo, pronto a rovinare la classica routine di allenamenti e a mettere a dura prova fisico e mente. Per chi è abitato a fare sport (seriamente e costantemente), un semplice infortunio potrebbe tradursi in un vero e proprio dramma: “quando potrò tornare a correre?”; “quando potrò riprendere gli allenamenti e cercare di superare i miei limiti?”; queste sono le domande che come macigni si posano sui pensieri dello sportivo a seguito di un forzato stop dovuto ad un infortunio. E, qual è il pericolo, sempre pronto a colpire dall’ombra, più diffuso per gli amanti dell’attività fisica, agonistica e non?

È la distorsione tibio-tarsica (comunemente etichettata come distorsione alla caviglia) l’infortunio più frequente per chi è solito praticare sport. Basta poggiare male il piede durante una corsa campestre su terreno sconnesso, ovvero su di un sasso durante una sessione di trekking ad alta quota o ancora semplicemente far leva in modo errato sulla caviglia durante un qualsiasi movimento ed ecco che il dolore si presenta puntuale come un orologio svizzero. Gonfiore e impotenza funzionale si prestano, poi, gentilmente, ad accompagnare il dolore, che nella maggior parte dei casi fa davvero vedere le stelle.

 

Cosa fare a seguito di una distorsione tibio-tarsica?

Appena si verifica tale evento traumatico è necessario intervenire tempestivamente con del ghiaccio, da applicare per più di 30 minuti, al fine di contrastare sia il dolore, sia il gonfiore. Poi, fasciare in modo accurato la caviglia e mantenere la gamba in sospensione. Sarà lo specialista ad illustrare il quadro clinico completo e preciso a seguito di una necessaria radiografia (utile per vedere se ci sono eventuali fratture) e una ecografia (solo in questo modo è possibile vedere se ci sono lesioni ai legamenti).

Seguirà la terapia. Si, ma quale?

Diverse sono le modalità per fronteggiare un problema del genere, che per quanto piccolo possa sembrare, mai deve essere sottovalutato, al fine di evitare spiacevoli sorprese a lungo termine, che potrebbero minacciare seriamente la possibilità di tornare a praticare sport con efficienza fisica pari al 100%

Tra le terapie più indicate vi è la tecarterapia, utilissima per riossigenare l’articolazione e cicatrizzare in breve tempo le lesioni; anche la laserterapia e il l’esercizio di rinforzo in acqua sono utilissimi per recuperare al più presto.

Ma, la cosa più importante, o meglio lo strumento di fondamentale importanza per recuperare quanto prima, evitando sforzi che potrebbero danneggiare nuovamente l’articolazione, è la cyclette. Proprio così: gli amanti della corsa, prima di tornare a sudare percorrendo chilometri e chilometri, al fine di migliorare tempi e resistenza, dovranno sottoporsi a lunghe sessioni di allenamento con la cyclette. Inoltre, è possibile tornare in forma rapidamente: l’allenamento con la cyclette per dimagrire è consigliato per ritrovare la giusta forma fisica e riprendere i propri allenamenti, per qualsiasi sport, quanto prima e più forti che mai.

Mai tornare a correre, sforzando la caviglia che ancora non ha recuperato in toto le sue funzionalità: una comune distorsione tibio-tarsica potrebbe trasformarsi in un infortunio molto più serio e difficilmente recuperabile.

La cyclette non è solo uno strumento per allenarsi, ma rappresenta un valido aiuto per recuperare a seguito di un infortunio come quello appena analizzato.

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