Provocazione o realtà?

Forse è presto per dirlo ma di sicuro sono mesi che si leggono molte notizie, nomi di imprenditori, eventuali cordate ma ancora nulla è sicuro. Tutto in bilico, Forse, anche troppo.

Si perchè anche se ci sono professionisti pagati milioni, comunque rimangono dipendenti e se l’azienda non ha una stabilità dirigenziale, difficilmente il dipendente si sente tranquillo e quindi si concentra solo su quello che realmente deve fare.

Quando si pensa di aver trovato delle certezze ecco che viene ribaltato tutto. Fassone nuovo AD eletto direttamente da questa cordata cinese che sembrerebbe aver firmato un accordo preliminare per la cessione della squadra rossonera, ancora non ha proferito verbo lasciando a un Galliani sempre più alla porta la gestione, piuttosto discutibile del mercato della squadra milanese.

Infatti le prime giornata di campionato, in campo, si sono visti gli stessi giocatori della passata stagione, eccezion fatta per Gustavo messo titolare in fretta e furia per sopperire alla espulsione di Paletta della prima giornata di Serie A.

Ma adesso?

Molti tifosi si chiedono se sarà un’altra annata da buttare e probabilmente lo sarà. Le altre contendenti si sono rafforzate per distacco dalla squadra di Silvio Berlusconi e se già prima era molto complicato il cammino verso una possibile qualificazione in Euoropa, non strettamente necessaria la Champions League, adesso sembra molto ma molto proibitiva.

Gli affari se non ci sono, non si pensa mai a una gestione interna, anzi, i giocatori italiani buoni vengono spediti in altre squadre, dove poi fanno le fortune dei vari club facendole diventare per altro, dirette avversarie. Tutto questo pare davvero senza strategia, ma solo delle toppe che oramai vanno avanti da anni ed è proprio per questo, anche se lo stesso Galliani fa finta di non capire, allontana sempre più tutta la tifoseria dai giocatori. Oltre ad acquisti non fatti, si aggiungono anche giocatori pagati milioni di euro senza un senso apparente e molti prospetti italiani da coltivare che vengono mandati in altre squadre appunto. Insomma sembra più un autogestione che una programmazione da società che punta ad essere una delle big in Europa e nel Mondo.

Il brand che ha costruito il Milan in questi anni è spaventoso, non per nulla in Cina è uno dei top brand come magliette e accessori tra le più vendute ma questo potrebbe finire da un momento all’altro se la Società non inizia a fare una reale e coerente pianificazione.

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